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Questo libro, rimasto per molti anni nei cassetti di Tinin Mantegazza, racconta di un gatto camaleontico che cambia colore a seconda del luogo in cui si trova o dell’oggetto che gli è vicino, ad eccezione del naso che rimane immutabilmente arancione. Le peripezie di Gedeone diventano il pretesto per coinvolgere i giovani lettori in divertenti giochi con i nomi dei colori. Poi d’un tratto Gedeone scompare, e lo ritroviamo in una fabbrica di saponi e detersivi, dove scopre come questi inquinino i fiumi e i mari, avvelenando i pesci e rendendoli per questo immangiabili. Stessa sorte per gli uccelli, che si nutrono di frutta cosparsa di pesticidi. Al povero Gedeone non resta altra alternativa che andare alla ricerca di un topo.
C’era una volta un gatto selvatico, che viveva in un bosco blu, il gatto invece era giallo ma tutto questo non ha molto a che fare con la nostra storia…
Tinin Mantegazza (Varazze 1931 – Cesena 2020) crebbe a Milano fin da bambino, ma visse per anni a Cesenatico. Regista, illustratore, pittore, organizzatore teatrale, giornalista, lavorò soprattutto nel teatro per ragazzi. Nel 1958 iniziò a collaborare con la Rai firmando alcune importanti produzioni rivolte ai ragazzi come le Telefiabe e l’Albero azzurro, per cui inventò il pupazzo Dodò. Fondò nel 1977 l’ASTRA (Associazione teatro ragazzi) e nel 1978 il Teatro del Buratto; diresse il Teatro Verdi e collaborò per oltre diciott’anni con Enzo Biagi in televisione.
anno: 2022
pagine: 32
formato: 24x24cm
ISBN: 979-88-32116-65-6