19,00 €
Nell’infuocato Sertão brasiliano, un gruppo di cangaçeiros, banditi devoti quanto spietati, cerca di aprirsi una via verso la salvezza, combattendo disperatamente contro i reparti dell’esercito lanciati al loro inseguimento.
Traditi, braccati e ormai allo sbando, i fuorilegge sanno che la resa equivale a una morte certa. Tra di loro ci sono Firmino e Cristalina, una coppia unita nell’amore e nella lotta, per i quali alle vite già in gioco si aggiunge quella del figlio che la donna porta in grembo. Dall’altra parte, tra i soldati impegnati nella caccia, ci sono Zé Piranha e i suoi commilitoni: uomini duri, brutali, ma consapevoli del proprio ruolo e dell’obbedienza imposta da esso. Sono loro a scatenare un turbine di violenza e devastazione destinato a oltrepassare ogni limite gerarchico e morale.
La fuga, l’inseguimento e lo scontro si consumano nell’arco di poche ore, in un paesaggio aspro e impietoso dove il confine tra vittima e carnefice, tra giustizia e vendetta, tra fede e superstizione, diventa sempre più sottile. È in questo spazio sospeso, dove la vita può dipendere da una scelta compiuta in un istante, che i personaggi sono costretti a confrontarsi con ciò che li muove e li domina.
Tutti coloro che sono coinvolti in questa feroce rappresentazione sviscerano, di fatto, i nodi più profondi dell’esistenza: la vita e la morte, il potere e la libertà, l’amore e la violenza, la fede e il destino. Ognuno, a modo proprio, è chiamato a misurarsi con le proprie convinzioni, con le proprie paure e con quella parte oscura dell’animo umano che spesso emerge proprio quando ogni certezza viene meno.
Questo apologo in forma di romanzo indaga, senza inutili pregiudizi né derive ideologiche, alcune delle dinamiche che orientano le azioni dell’individuo e l’evolversi della società; quelle stesse forze, visibili o meno, che plasmano il carattere del singolo e contribuiscono a formare la coscienza collettiva.
Una storia di fuga e di sopravvivenza, dunque, ma anche un viaggio dentro le contraddizioni dell’uomo, là dove la violenza può nascere dall’obbedienza, la libertà dalla disperazione e l’amore diventare l’ultima forma di resistenza.
«Io mi chiedo che senso ha continuare a vagare nella notte del Mondo quando l’alba sembra non dover sorgere mai… e forse la Luce non tornerà più!»
Firmino tacque, mentre il caldo vento si perdeva nella notte del Sertão.
Aveva combattuto, aveva creduto, aveva amato. Eppure, davanti alla morte che incombeva, ogni certezza sembrava dissolversi nella polvere.
Forse la fede non era una risposta.
Forse la libertà aveva un prezzo troppo alto.
Forse, quando tutto ciò in cui abbiamo creduto crolla, resta soltanto una domanda: quanto è disposto a perdere un uomo pur di non rinnegare se stesso?
Edoardo Bonaretti, nato a Reggio Emilia nel 1986 e laureato in Chimica Industriale, lavora presso un’importante azienda nel settore della conduzione e della manutenzione di impianti.
Da sempre grande appassionato di cinema, letteratura, fumetti e storia, ha iniziato a scrivere racconti brevi e piccole sceneggiature per passione, per poi dedicarsi a romanzi più corposi e storie illustrate.
Negli anni precedenti alcuni suoi racconti brevi sono usciti sul quotidiano «Prima Pagina» e in raccolte curate da Consulta Edizioni; con Corsiero Editore ha pubblicato il fumetto Caccia Grossa alle Tigri della Xa e il romanzo Z – Un viaggio nell’inferno ucraino.
anno: 2026
pagine: 264
formato: 14x21cm
ISBN: 979-12-82760-02-7